Mercato elettronico

Appalti pubblici, rivoluzione su MePA: finalmente arriva la "Rettifica dell'Offerta"

Un vero e proprio salvagente per le imprese: dal 5 ottobre stop all'incubo degli errori fatali nelle buste


Con un avviso pubblicato il 25 settembre 2026, il sistema ha annunciato l'introduzione di una delle funzionalità più attese da imprese e Pubbliche Amministrazioni: la rettifica delle offerte tecniche ed economiche.

Cosa cambia dal 5 ottobre

A partire dal prossimo 5 ottobre, un nuovo strumento di sistema permetterà di intervenire per correggere le offerte presentate. Una novità che impatta trasversalmente su quasi tutti i principali strumenti di negoziazione del portale. La funzione sarà infatti attiva per:

- la partecipazione alle Gare in ASP

- le risposte alle RdO (Richieste di Offerta) semplici ed evolute sul MePA

- gli Appalti Specifici dello SDAPA

Trasparenza garantita

Se da un lato si offre una ciambella di salvataggio alle imprese, dall'altro la piattaforma non rinuncia alla trasparenza. Per evitare abusi e garantire la regolarità delle procedure, tutti i documenti di rettifica non spariranno nel nulla: a lotto aggiudicato, confluiranno automaticamente nel Fascicolo di Gara. Questo significa che resteranno a disposizione di tutti i partecipanti ai fini del legittimo accesso agli atti.

Il dettaglio a cui fare (molta) attenzione

C'è però una condizione fondamentale da tenere a mente per non incorrere in spiacevoli malintesi. La funzionalità di rettifica non sarà retroattiva. Come specificato dalla piattaforma, il sistema permetterà la correzione esclusivamente per le procedure pubblicate dal 5 ottobre in poi.

L'avviso suona quindi come un campanello per le Stazioni Appaltanti, che in questi giorni stanno predisponendo la documentazione per le prossime gare: dovranno tenere conto di questa nuova flessibilità nella stesura dei nuovi disciplinari.

Per tutti i dettagli operativi e tecnici, la piattaforma rimanda alla Wiki di Acquisti in rete, che verrà aggiornata a breve. Nel frattempo, le imprese tirano un sospiro di sollievo: partecipare a una gara d'appalto pubblica sarà, forse, un po' meno simile a un percorso a ostacoli.